Il Consiglio ha costituito nel proprio ambito un Comitato per il controllo interno, formato dal Consigliere Roberto Cravero (indipendente e non esecutivo) con l’incarico di coordinatore e dai Consiglieri Leopoldo Conti (non indipendente e non esecutivo), Riccardo Preve (indipendente e non esecutivo) e Andrea Martin (indipendente e non esecutivo).

Nel corso del 2010 il Comitato si è riunito per 9 volte, come risulta dalla Tabella 2 allegata alla presente relazione, mentre la durata media delle riunioni è stata di circa un’ora e mezza. In cinque occasioni si è trattato di riunioni congiunte con il Collegio Sindacale.

Il coordinatore Roberto Cravero e il componente Leopoldo Conti hanno preso parte a tutte le riunioni, il componente Andrea Martin è risultato assente solo in occasione delle prime due riunioni (svoltesi nella stessa giornata) il componente Riccardo Preve (nominato membro del Comitato Controllo Interno dal Consiglio di Amministrazione in data 29 aprile 2010) è risultato assente solo in occasione di una riunione.

Il Presidente del Collegio Sindacale, direttamente o (in un caso) attraverso un membro effettivo del Collegio, ha partecipato a 7 delle 9 riunioni.

Nell’esercizio in corso il Comitato si è già riunito due volte, in via congiunta con il Collegio Sindacale.

Nel corso delle proprie riunioni il Comitato ha inoltre interagito, previo accordo e per la trattazione di singoli argomenti, con il Direttore Generale, con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e con la Società di revisione. Ha interagito in via sistematica con il Responsabile della Funzione Internal Audit e con il Responsabile della Funzione di Conformità che di norma assistono alle riunioni del Comitato in un’ottica di sinergia tra i diversi attori del sistema dei controlli interni.

Nell’ambito della verifica dei requisisti di onorabilità, professionalità ed indipendenza degli amministratori, il Consiglio di Amministrazione ha accertato che il dott. Roberto Cravero, coordinatore del Comitato, possiede un’esperienza in materia contabile e finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio stesso.

Al Comitato sono attribuite funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio e, in particolare, quelle di:

  • assistere il Consiglio di Amministrazione nell’espletamento del suo compito di fissare le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di verificarne, periodicamente, l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati e gestiti in modo adeguato;

  • valutare il piano di lavoro preparato dal responsabile della Funzione Internal Audit e ricevere le relazioni periodiche dello stesso;

  • valutare i risultati esposti nella relazione della società di revisione e nella eventuale lettera di suggerimenti dalla medesima predisposta;

  • esprimere il proprio parere sul “Piano programmatico delle attività” della Funzione di Conformità e sulle relazioni in ordine alla sua attuazione, in vista della loro presentazione al Consiglio di Amministrazione;

  • valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed ai revisori, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato

  • svolgere gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio di Amministrazione.

In materia di operatività con parti correlate il Comitato per il Controllo Interno, nella sua componente costituita da soli amministratori indipendenti, svolge inoltre le funzioni allo stesso attribuite dal Consiglio di Amministrazione così come disciplinate nell’ambito della “Procedura per l’operatività con parti correlate”.

Nel corso del 2010 l’attività del Comitato si è esplicata su alcune principali linee direttive:

  • esame delle procedure in materia di operazioni con le parti correlate;

  • riesame delle funzioni del Comitato alla luce delle novità introdotte dal D.Lgs. 27/01/2010 n. 39;

  • Normativa antiriciclaggio – presidi interni;

  • Contingency Funding Plan;

  • verifica attuazione del piano di audit e analisi dei report emergenti

  • esame dei report emergenti dal piano di audit 2010;

  • coordinamento attività con gli altri organismi societari preposti al Controllo.

A conclusione delle proprie relazioni semestrali al Consiglio di Amministrazione il Comitato ha dichiarato di non aver ravvisato elementi di inadeguatezza nel sistema dei controlli interni.

Le riunioni del Comitato sono state regolarmente verbalizzate.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per il controllo interno ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti. Il Comitato inoltre può chiedere la presenza alle proprie riunioni:

  • di esperti qualora il contenuto tecnico delle operazioni assuma particolare importanza, da individuare anche tra i Consiglieri di Amministrazione; tali esperti possono essere chiamati a prendere parte alle riunioni in via consultiva;

  • di tutti gli addetti aziendali interessati, che possono essere chiamati a prendere parte alle riunioni in via consultiva.