La gestione del patrimonio riguarda l’insieme delle politiche e delle scelte necessarie per stabilire la dimensione del patrimonio in modo da assicurare che esso sia coerente con le attività ed i rischi assunti dalla Banca. Il Gruppo Banca IFIS è soggetto ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal Comitato di Basilea secondo le regole definite da Banca d’Italia. In base a tali regole, a livello consolidato, il rapporto tra il patrimonio e le attività di rischio ponderate deve essere almeno pari all’8%.

L’attività di verifica del rispetto dei requisiti di vigilanza e della conseguente adeguatezza del patrimonio, è dinamica nel tempo ed é funzione degli obiettivi fissati in sede di pianificazione. Un primo momento di verifica avviene nel processo di assegnazione degli obiettivi di budget: in funzione delle dinamiche di crescita attese degli impieghi, delle altre attività e degli aggregati economici, si procede alla quantificazione dei rischi ed alla conseguente verifica di compatibilità dei ratios.

Il rispetto dell’adeguatezza patrimoniale è ottenuto tramite la politica di pay out, la definizione di operazioni di finanza strategica (aumenti di capitale, prestiti convertibili, ecc.) e la gestione della politica degli impieghi.

Nel corso dell’anno e su base trimestrale viene effettuata un’attività di monitoraggio del rispetto dei coefficienti di vigilanza.

Un’ulteriore fase di analisi e controllo preventivo dell’adeguatezza patrimoniale del Gruppo avviene ogni qualvolta si programmino operazioni di carattere straordinario. In questo caso, sulla base delle informazioni relative all’operazione da porre in essere, si provvede a stimare l’impatto sui coefficienti e si analizzano le eventuali azioni necessarie per rispettare i vincoli richiesti.

Operazioni su azioni proprie

L’Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2010 ha rinnovato l’autorizzazione all’acquisto e all’alienazione di azioni proprie, ai sensi degli artt. 2357 e segg. codice civile, nonché dell’art. 132 del D.Lgs. 58/98, stabilendo un intervallo di prezzi entro il quale le azioni possono essere acquistate compreso tra un minimo di 2 euro ed un massimo di 20 euro, per un ammontare massimo di 20 milioni di euro. L’Assemblea ha inoltre stabilito un termine di durata dell’autorizzazione pari a 18 mesi dalla data di assunzione della delibera.

Al 31 dicembre 2009 Banca IFIS deteneva n. 1.961.478 azioni proprie per un controvalore di 14.413 mila euro (prezzo medio di carico 7,35 euro per azione) ed un valore nominale pari a 1.961 mila euro.

Nel corso dell’esercizo 2010 Banca IFIS ha effettuato le seguenti operazioni su azioni proprie:

  • ha acquistato, al prezzo medio di euro 6,46, n. 2.080.211 azioni proprie per un controvalore di 13.447 mila euro ed un valore nominale di 2.080 mila euro;

  • ha venduto, al prezzo medio di euro 5,20, n. 965.420 azioni proprie per un controvalore di 5.025 mila euro ed un valore nominale di 965 mila euro, realizzando perdite per 1.275 mila euro che, in ossequio ai principi contabili internazionali, sono stati iscritti a riserve patrimoniali;

  • ha distribuito ai soci, quale parte del dividendo sull’utile dell’esercizio 2009, n. 1.061.084 azioni proprie, al valore di euro 7,61, per un controvalore di 8.073 mila euro, realizzando utili per 11 mila euro che, in ossequio ai principi contabili internazionali, sono stati iscritti a riserve patrimoniali;

  • in data 1 luglio 2010, a seguito dell’aumento del capitale sociale gratuito, Banca IFIS ha ricevuto in assegnazione n. 213.832 azioni proprie valorizzate a fair value ad un valore di 1.101 mila euro. Tale valore è stato prelevato proporzionalmente dalle azioni proprie in portafoglio alla data del 30 giugno 2010.

La giacenza a fine esercizio risulta pertanto pari a n. 2.229.017 azioni proprie, per un controvalore di 13.498 mila euro ed un valore nominale di 2.229 mila euro.