Con la Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – “Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche” e successivi aggiornamenti, la regolamentazione prudenziale si è dotata di un rinnovato sistema di regole e incentivi che consentono di perseguire con maggiore efficacia gli obiettivi di una misurazione più accurata dei potenziali rischi connessi all’attività bancaria e finanziaria, nonché del mantenimento di una dotazione patrimoniale più strettamente commisurata all’effettivo grado di esposizione al rischio di ciascun intermediario. Nell’ambito del cosiddetto secondo pilastro della disciplina trova collocazione il processo ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), in relazione al quale le banche effettuano una autonoma valutazione della propria adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica in relazione ai rischi assunti. Con il recepimento della disciplina è stato avviato un processo di revisione ed adeguamento degli strumenti e delle procedure di controllo sia per quanto attiene ai rischi tradizionali cosiddetti di primo pilastro (di credito, di controparte, di mercato e operativo) sia per quanto riguarda gli altri rischi (liquidità, tasso di interesse del banking book, concentrazione, ecc). Tale processo ha accompagnato la redazione e l’invio all’Organo di Vigilanza del Resoconto Annuale ICAAP con riferimento al 31 dicembre 2009. Nel mese di maggio 2010, sempre con riferimento al 31 dicembre 2009, in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, Banca IFIS ha pubblicato l’Informativa al Pubblico riguardante l’adeguatezza patrimoniale, l’esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all’identificazione, misurazione e gestione degli stessi. Il documento è stato pubblicato sul sito internet www.bancaifis.it nella sezione Investor Relations.

In relazione a quanto sopra ed ai sensi di quanto indicato nella Circolare n. 229 del 21 aprile 1999 - Istruzioni di Vigilanza per le banche, il Gruppo Banca IFIS si è dotato di un Sistema di Controlli Interni che mira a garantire un’affidabile e sostenibile generazione di valore in un contesto di rischio controllato e consapevolmente assunto, al fine di proteggere la solidità finanziaria del Gruppo. I controlli coinvolgono, in diversa misura, tutto il personale e costituiscono parte integrante dell’attività quotidiana. I controlli possono essere classificati in funzione delle strutture organizzative in cui sono collocati. Di seguito sono evidenziate alcune tipologie:

  • i controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture operative o incorporati nelle procedure ovvero eseguiti nell’ambito dell’attività di back office;

  • i controlli sulla gestione dei rischi, che hanno l’obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e di controllare la coerenza dell’operatività delle singole aree operative con gli obiettivi di rischio-rendimento assegnati. Essi sono affidati a strutture diverse da quelle operative;

  • l’attività di revisione interna, volta a individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione nonché a valutare la funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni. Essa è condotta nel continuo, in via periodica o per eccezioni, da strutture diverse e indipendenti da quelle operative, anche attraverso verifiche in loco.

I ruoli dei diversi attori del sistema dei controlli interni (Consiglio di Amministrazione, Comitato per il Controllo Interno, Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno, Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001, Funzione Internal Audit, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Funzione di Risk Management e Funzione di Conformità) sono dettagliatamente descritti nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari predisposta in conformità del terzo comma dell’art. 123 bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF), che viene approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 7 marzo 2011 e pubblicata sul sito internet della Banca nella sezione “Investor Relations”. www.bancaifis.it/bancaifis/index.php/it/main/Investor-Relations/Corporate-Governance/Relazioni-di-Corporate-Governance