Il totale dei crediti verso la clientela ha raggiunto a fine esercizio il livello di 1.571,6 milioni di euro, con un incremento del 26% rispetto ai 1.247 milioni di euro alla fine del 2009.

La distribuzione delle esposizioni creditizie verso la clientela mostra una quota del 18,6 % verso la Pubblica Amministrazione (contro 5,3% al 31 dicembre 2009), mentre si attesta all’81,4% verso il settore privato (contro 94,7% al 31 dicembre 2009).

La distribuzione territoriale evidenzia una quota del 93,6 % dei crediti verso la clientela residente in Italia, ed una quota del 6,4% verso la clientela residente all’estero.

Infine si segnala che la voce comprende n. 5 posizioni per un ammontare di 151.613 mila euro che rientrano nella categoria dei grandi rischi.

Gli impieghi vivi netti, non comprensivi delle sofferenze nette pari a 38,4 milioni di euro, sono pari a 1.533,2 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto a fine 2009.

FORME TECNICHE

(in migliaia di euro)

ESERCIZIO

VARIAZIONE

31.12.2010

31.12.2009

ASSOLUTA

%

 

 

 

 

 

 

 

Conti correnti

117.502

94.576

22.926

24,2%

Conti anticipi per cessione di crediti futuri e altre sovvenzioni

50.455

44.902

5.553

12,4%

Conti anticipi factoring

1.361.059

1.084.524

276.535

25,5%

Mutui

3.712

2.401

1.311

54,6%

Altre operazioni

443

416

27

6,5%

Totale impieghi vivi netti (1)

1.533.171

1.226.819

306.352

25,0%

Crediti in sofferenza netti

38.421

20.207

18.214

90,1%

Totale crediti verso clientela

1.571.592

 

1.247.026

 

324.566

26,0%

(1) Gli impieghi vivi netti includono le esposizioni ad incaglio, ristrutturate e scadute classificate, secondo le disposizioni di Banca d’Italia, fra le attività deteriorate (cfr Nota Integrativa, tabella 7.1)

Nella tabella che segue è riportato il valore nominale dei crediti acquistati per operazioni di factoring che risultano in essere a fine esercizio (Monte Crediti), suddiviso nelle tipologie prosolvendo, prosoluto e acquisti a titolo definitivo. Si precisa che in questa tabella la suddivisone dei crediti acquistati è basata sulla forma contrattuale utilizzata dalla Banca.

MONTE CREDITI (in migliaia di euro)

ESERCIZIO

VARIAZIONE

31.12.2010

31.12.2009

ASSOLUTA

%

 

 

 

 

 

 

 

Pro soluto

180.458

205.715

(25.257)

(12,3)%

di cui verso Pubblica Amministrazione

10.216

27.387

(17.171)

(62,7)%

Pro solvendo

1.421.495

1.345.109

76.386

5,7%

di cui verso Pubblica Amministrazione

408.452

326.948

81.504

24,9%

Acquisti a titolo definitivo

461.061

175.404

285.657

162,9%

di cui verso Pubblica Amministrazione

291.924

62.889

229.035

364,2%

Totale Monte Crediti

2.063.014

1.726.228

336.786

19,5%

di cui verso Pubblica Amministrazione

710.592

 

417.224

 

293.368

70,3%

Si evidenzia di seguito la suddivisione della clientela per area geografica in tutte le macroregioni del paese, con separata indicazione della clientela estera, e la suddivisione della clientela per settore merceologico.

SUDDIVISIONE DELLA CLIENTELA PER AREA GEOGRAFICA

IMPIEGHI

TURNOVER

Nord Italia

43,4%

52,9%

Centro Italia

28,8%

22,7%

Sud Italia

21,5%

13,3%

Estero

6,3%

11,1%

Totale

100,0%

100,0%

SUDDIVISIONE DELLA CLIENTELA PER SETTORE MERCEOLOGICO (1)

IMPIEGHI

TURNOVER

51 - prodotti agricoli, silvicoltura e pesca

0,8%

0,5%

52 - prodotti energetici

0,5%

0,9%

53 - minerali e metalli ferrosi e non

0,9%

1,2%

54 - minerali e prodotti a base di minerali

0,7%

1,0%

55 - prodotti chimici

0,2%

3,7%

56 - prodotti in metallo esclusi macchine e mezzi

5,5%

6,4%

57 - macchine agricole e industriali

1,9%

2,1%

58 - macchine per ufficio, elaborazione dati, precisione

0,4%

0,4%

59 - materiale e forniture elettriche

2,0%

4,6%

60 - mezzi di trasporto

3,7%

6,8%

61 - prodotti alimentari, bevande

0,9%

1,5%

62 - prodotti tessili, cuoio, calzature e abbigliamento

2,8%

2,2%

63 - carta stampa ed editoria

0,4%

0,7%

64 - prodotti in gomma e in plastica

0,9%

1,3%

65 - altri prodotti industriali

1,0%

1,2%

66 - edilizia e opere pubbliche

13,3%

12,8%

67 - servizi del commercio, recuperi e riparazioni

10,4%

14,6%

68 - servizi alberghi e pubblici esercizi

0,7%

1,1%

69 - servizi dei trasporti interni

1,6%

2,7%

70 - servizi dei trasporti marittimi e aerei

0,1%

0,1%

71 - servizi connessi ai trasporti

0,8%

1,3%

72 - servizi delle telecomunicazioni

0,5%

0,9%

73 - altri servizi destinati alla vendita

17,8%

19,4%

0 - non classificabili

32,2%

12,6%

di cui soggetti non residenti

6,3%

11,2%

di cui enti finanziari

4,9%

1,1%

di cui altri (2)

21,0%

0,3%

Totale

100,0%

100,0%

(1) Elencazione in base alla circolare Banca d’Italia n.140 del 11/02/91.

(2) La voce in questione comprende l’impiego di Banca IFIS nei confronti di enti del settore pubblico ed enti senza scopo di lucro.

Attività deteriorate

Il totale delle sofferenze verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, si attesta, al 31 dicembre 2010, a 38.421 mila euro contro 20.207 mila euro a fine 2009 (+90,1%). L’aumento è conseguenza diretta del negativo andamento della congiuntura. La Banca riesce, tramite l’adozione di un modello di business idoneo a trasferire il rischio dai clienti ai debitori più strutturati, a mitigare la propria esposizione ai default della clientela. Ciò nonostante il perdurare dell’andamento negativo dell’economia ha comportato deterioramenti diffusi anche in capo a controparti debitrici di qualità più elevata esponendo gli attivi della Banca ad un appesantimento, ancorché in parte atteso. Il rapporto tra sofferenze nette e patrimonio netto al 31 dicembre 2010 risulta pari al 18,6% in aumento rispetto al 13% al 31 dicembre 2009. Al lordo delle rettifiche di valore, le sofferenze ammontano a 105.481 mila euro, contro 62.862 mila euro alla chiusura del 2009 (+67,8%). Banca IFIS rileva le sofferenze lorde, esposte in bilancio al netto dei relativi fondi di rettifica analitici, sino al totale esaurimento delle procedure legali di recupero del credito. Anche quale conseguenza della strategia di frazionamento del rischio, le posizioni a sofferenza risultano in media di ammontare contenuto. Al 31 dicembre 2010 erano rilevate n. 445 posizioni, come evidenziato nella tabella di seguito riportata, di ammontare medio netto pari a circa 86 mila euro. L’indice di copertura delle sofferenze lorde è pari al 63,6% contro il 67,9% a fine 2009; il decremento è in parte conseguente a previsioni di recupero integrale presso il debitore ceduto su alcune nuove posizioni a sofferenza.

Il totale degli incagli, al netto delle rettifiche di valore, è pari a 76.810 mila euro in diminuzione rispetto ai 129.984 mila euro a fine 2009 (-40,9%). Tali importi tengono conto anche della classificazione in questa categoria dei cosiddetti “incagli oggettivi prosolvendo” a seguito delle nuove indicazioni introdotte da Banca d’Italia nel corso del 2010 che tuttavia, per la particolare attività svolta dalla Banca, non sono rappresentative di posizioni oggettivamente problematiche. In particolare gli “incagli oggettivi prosolvendo” risultano relativi ad importi finanziati a clienti cedenti i cui debitori ceduti risultano in particolare ritardo nei pagamenti. La Banca ritiene tali posizione non oggettivamente problematiche in quanto il ritardo di pagamento del debitore ceduto non configura necessariamente anche un’oggettiva difficoltà finanziaria in capo al cliente cedente. Qualora la Banca ravvisi delle difficoltà anche in capo al cliente cedente a far fronte ai propri impegni, la posizione viene già naturalmente classificata fra gli incagli. Al fine di esporre un confronto omogeneo, si è provveduto ad applicare le suddette nuove istruzioni anche con riferimento al 31 dicembre 2009.

Le esposizioni ristrutturate nette ammontano al 31 dicembre 2010 a 7.251 mila euro, contro 3.544 mila euro al termine dell’esercizio 2009, in aumento del 104,6%, a seguito della ristrutturazione di una posizione creditoria.

Le esposizioni scadute nette, che ammontano a 98.446 mila euro al 31 dicembre 2010, contro 49.377 mila euro a fine 2009, si riferiscono per 36.911 mila euro a crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione acquistati a titolo definitivo nell’ambito dell’attività di factoring; su queste posizioni, in considerazione della qualità del credito e delle controparti debitrici, si ritiene non ricorrano i presupposti per l’effettuazione di rettifiche di valore. Anche le esposizioni scadute risentono dell’applicazione della nuova normativa introdotta da Banca d’Italia e sono state oggetto di riclassifica con riferimento al 31 dicembre 2009.

Il totale delle attività deteriorate nette è complessivamente pari a 220.928 mila euro contro 203.112 mila euro a fine 2009 (+8,8%).

QUALITA' DEL CREDITO

(in migliaia di euro)

ESERCIZIO

VARIAZIONE

31.12.2010

31.12.2009

ASSOLUTA

%

 

 

 

 

 

 

 

Crediti in sofferenza

38.421

20.207

18.214

90,1%

Crediti in incaglio

76.810

129.984

(53.174)

(40,9)%

Esposizioni ristrutturate

7.251

3.544

3.707

104,6%

Esposizione scadute

98.446

49.377

49.069

99,4%

Totale attività deteriorate nette verso clientela

220.928

203.112

17.816

8,8%

Crediti in bonis netti

1.350.664

1.043.914

306.750

29,4%

Totale crediti per cassa verso clientela

1.571.592

 

1.247.026

 

324.566

26,0%

Classi di sofferenze nette

n° Sofferenze

Importo lordo

Rettifiche totali

Importo netto

% di copertura

da 1 a 200.000

399

55.416

(42.840)

12.576

77,3%

da 200.001 a 500.000

29

12.313

(3.700)

8.613

30,0%

da 500.001 a 1.000.000

13

19.198

(9.721)

9.477

50,6%

da 1.000.001 a 2.000.000

3

7.650

(2.677)

4.973

35,0%

> 2.000.001

1

10.904

(8.122)

2.782

74,5%

Totali

445

105.481

(67.060)

38.421

63,6%

Il rapporto tra sofferenze e impieghi passa dall’1,6% all’2,4% se si considerano le rettifiche di valore e dal 4,8% al 6,4% a valori lordi.

Considerando la riclassifica dell’ammontare degli incagli al 31 dicembre 2009, l’incidenza di questi ultimi sugli impieghi risulta migliorata passando dal 10,4% al 4,9% se si considerano le rettifiche di valore, e dal 10,3% al 4,8% a valori lordi.

ATTIVITA' DETERIORATE (in migliaia di euro)

SOFFERENZE

INCAGLI

RISTRUT-TURATE

SCADUTE

TOTALE

 

 

 

 

 

 

SITUAZIONE AL 31.12.2010

 

Valore nominale attività deteriorate

105.481

79.270

7.818

98.724

291.293

Incidenza sul totale crediti al valore nominale

6,4%

4,8%

0,5%

6,0%

17,7%

Rettifiche di valore

67.060

2.460

567

278

70.365

Incidenza sul valore nominale

63,6%

3,1%

7,3%

0,3%

28,2%

Valore di bilancio

38.421

76.810

7.251

98.446

220.928

Incidenza sul totale crediti netti

2,4%

4,9%

0,5%

6,3%

14,1%

 

 

SITUAZIONE AL 31.12.2009

 

Valore nominale attività deteriorate

62.862

133.146

4.119

49.473

249.600

Incidenza sul totale crediti al valore nominale

4,8%

10,3%

0,3%

3,8%

19,2%

Rettifiche di valore

42.655

3.162

575

96

46.488

Incidenza sul valore nominale

67,9%

2,4%

14,0%

0,2%

18,6%

Valore di bilancio

20.207

129.984

3.544

49.377

203.112

Incidenza sul totale crediti netti

1,6%

10,4%

0,3%

4,0%

16,3%